Alla base di un corso..
Ci sono alcuni aspetti nell'apprendimento del Reiki che vorrei sottolineare e che sono alla base di ogni corso o conferenza che tengo.
Quando si parla di Reiki Ryoho, si fa solo quello, soprattutto se si vuole apprendere il metodo tradizionale giapponese.
Il corso ricalca ciò che viene insegnato dal Rev. Hyakuten a Kyoto, in Giappone, così come viene specificato nel regolamento deontologico Komyo Reiki Kai Italia.
In questo modo ognuno potrà avere esattamente uno strumento da sviluppare autonomamente, secondo la propria esperienza e necessità.
Ogni insegnante (ed ogni praticante) ha una visione personale della disciplina, com'è giusto che sia. Ognuno infatti percorre un sentiero diverso, pur condividendo lo stesso obiettivo. All'interno di un seminario non sono inserite tecniche derivanti dall'esperienza personale, nuovi simboli, cristalli, chakra e chi più ne ha più ne metta.
Reiki Ryoho è già completo così com'è e non necessita di alcuna integrazione.
Molte persone si rivolgono alla disciplina Reiki perchè sentono una mancanza, o hanno dei problemi personali. In queste situazioni è spesso facile (e comodo) affidarsi completamente agli altri, dimenticando o rinunciando alle proprie responsabilità, prima tra tutte, quella di decidere della propria vita e del proprio benessere.
Nella consapevolezza di questo, cerco sempre di rendere ogni mio allievo il più possibile autonomo, dandogli gli strumenti corretti e spingendolo ad essere fin da subito un praticante autosufficiente. Ciò significa semplicemente non voler imporre il proprio modello personale ed evitare di instaurare un rapporto rigido del tipo allievo/maestro, che spesso è troppo sbilanciato a favore di uno solo. Anche per questo motivo all'interno della scuola Komyo non vi sono Master ma solo insegnanti.
Uno dei messaggi più belli della disciplina Reiki è proprio legato al concetto di libertà personale. Per questo motivo non vi sono regole particolari o limitanti, ma solo indicazioni basate sulla tradizione ed inviti a sperimentare quello che riteniamo corretto per noi.
Regolamento deontologico Komyo Reiki Kai Italia
NOTA: quando nel sottostante regolamento si parla di “guarigione”, essa deve essere sempre intesa come riferita al proprio stato energetico ed a quello spirituale.
1) L'operatore Komyo Reiki (ed a maggior ragione l'insegnante Komyo Reiki) deve aiutare a raggiungere “l'Anshin Ritsumei”, ovvero la pace interiore, aumentando la spiritualità e l'umanità di chi gli si accosta sia come allievo, sia come utente del trattamento Reiki.
2) L'operatore Komyo Reiki non è un medico, non può prescrivere farmaci o cure e non può assolutamente indurre alla sospensione di terapie mediche.
L'operatore Komyo Reiki non può promettere o alludere a guarigioni fisiche miracolose.
Tutti i benefici fisici riscontrati sono dovuti unicamente al miglioramento del livello energetico e spirituale della persona, e sono opera dell'Energia Universale.
3) L'operatore Komyo Reiki deve sempre essere cosciente del fatto che molte persone che si avvicinano per la prima volta a questo tipo di disciplina hanno problemi di diversa natura, che normalmente non riescono a superare con metodologie più tradizionali.
E' quindi suo dovere spingere tali persone ad accettare la responsabilità della propria guarigione, ricordandogli che “volere è potere”, nel senso che l'intenzione di guarire (se sincera) guiderà l'energia positiva in proprio aiuto.
Proprio per la “debolezza” psicologica di queste persone, l'operatore Komyo Reiki deve mantenere un comportamento assolutamente corretto sia dal punto di vista deontologico (non bisogna fare da “stampella" e l'utente non deve dipendere dall'insegnante), sia dal punto di vista economico (non bisogna approfittare delle situazioni di bisogno).
4) Come diceva Mikao Usui, l'Energia Universale è di tutti e tutti hanno il diritto di utilizzarla per migliorare la loro situazione.
L'operatore Komyo Reiki ha il dovere di promuovere la diffusione e l'utilizzo dell'arte di guarire con le mani ed ha il dovere di facilitare chiunque nell'accesso alla disciplina.
5) L'operatore Komyo Reiki ha il dovere di trasmettere la disciplina esattamente come l'ha appresa. Utilizzando i manuali originali e senza aggiungere o modificare nulla. L'insegnamento deve essere assolutamente aderente all'originale e non è possibile personalizzarne i contenuti, affinché la disciplina non perda di efficacia.